Volendo restare fedeli alla lingua giapponese, la traduzione letterale di onsen tamago, 温泉卵, è uovo alle terme. Proprio così, un uovo a bagno, in una piscinetta calda di mirin e shoyu. Una versione, di questo classico ingrediente anche italiano, leggera e appetitosa. Potremmo dire che assomiglia all’uovo in camicia, ma non saremmo giusti, poiché l’uovo a bagno profuma anche di mare! Provalo, è un compagnone rilassato che sta bene con tutti. In particolare con una bella ciotola di riso bianco che ne esalterà il sapore.

Uovo alle terme (Onsen tamago)

Curiosità sull’uovo alle terme

Questa peculiare ricetta giapponese ha un bizzarro nome proprio perché, di norma, l'uovo viene cotto nell’acqua termale! Bisogna fare un passo indietro però, spiegando l’importanza che i bagni termali (chiamati onsen) possiedono nel paese del sol levante. Quello delle terme, in Giappone, può essere definito un vero e proprio culto, che possiede le sue norme. Spesso gli onsen si trovano in luoghi naturali suggestivi e incontaminati, che regalano un rilassamento totale, di corpo e spirito.

La cottura dell’uovo nelle acque termali, è diversa da quelle a cui siamo abituati in Italia (coque o sodo), poiché conferisce una consistenza peculiare sia al tuorlo che all’albume. Le uova vengono cotte, in appositi cestini di bambù appesi, lentamente e a basse temperature (65°-70°). Sono proprio queste ultime le stesse temperature alle quali, di norma, il tuorlo e l’albume solidificano. Tuttavia l’uovo alle terme non ricorda minimamente l’uovo sodo: il tuorlo rimane morbido e l’albume formato, ma leggero come una nuvola.

Una volta conclusa la cottura si aprono e si mettono a bagno in un profumatissimo brodo di bonito, shoyu e mirin.

Dosi

per 3 uova

Tempo

30 minuti

INGREDIENTI

  • 1 lt d’acqua

  • 200 ml di acqua fredda
  • 3 uova
  • 50 ml di brodo di kombu acquista

NB: I link acquista , presenti nella lista degli ingredienti, sono suggerimenti d’acquisto verso prodotti che usiamo da tempo e reputiamo di qualità.

VIDEO RICETTA: Uovo alle terme (Onsen tamago)

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PROCEDIMENTO

  • Se non hai il brodo di kombu già pronto ecco qui il procedimento per realizzarlo.
    Prendi circa 5 cm di alga kombu, sciacquala delicatamente e poi mettila in una pentola con un 1 lt d’acqua. Copri con un coperchio e scalda a fuoco lento, anche con lo spargifiamma se lo possiedi. Una volta che l’acqua ha raggiunto gli 80° puoi togliere l’alga e il tuo brodo sarà pronto. Ti consigliamo di non buttare via la kombu, ma di utilizzarla in preparazioni future, come per la cottura dei legumi (li rende maggiormente digeribili). Potrai utilizzare il brodo di kombu come base per la zuppa di miso o per una ciotola di tagliolini in brodo. Si conserva tranquillamente per 4-5 giorni in frigorifero.
  • In una pentola porta a ebollizione 1 lt di acqua. Quando bolle spegni il fuoco e aggiungi 200 ml di acqua fredda. Metti in ammollo le uova (ben lavate preventivamente).

  • Lascia le uova a bagno per 17 minuti, coprendo la pentola con il relativo coperchio.

  • Taglia finemente la parte verde del cipollotto. Noi ti consigliamo il taglio fine in diagonale.

  • In un pentolino versa il brodo di kombu, il mirin e lo shoyu e porta a ebollizione.

  • Quando bolle aggiungi il fiocchi di bonito, spegni il fuoco e lasciali in infusione per 3 minuti.
    Poi filtra il brodo con un colino a maglie fitte, avendo cura di spremere bene i fiocchi di bonito. Questo sarà il liquido saporito che accompagnerà l’uovo.
  • Prendi le uova, rompile con delicatezza e versale, una a una, nella rispettiva ciotolina.
    Versa poi 2 cucchiai di brodo di accompagnamento. Guarnisci con il cipollotto.
  • Servi l’uovo alle terme tiepido e accompagnalo con ciò che desideri. Noi lo adoriamo anche con del semplice riso bianco.

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