Ecco qua un primo piatto dove Oriente e Occidente s’incontrano: le linguine Marco Polo. Personaggio, quest’ultimo, che ha fatto la storia grazie al suo viaggio da Venezia verso l’Asia, documentato nel libro “Il milione”. Queste linguine (che tanto assomigliano, nella forma, a un certo tipo di noodles cinese), eclettiche, le dedichiamo a lui. Le linguine Marco Polo parlano la lingua delle viaggiatrici, dei mercanti, delle bocche che trovano finalmente riposo a una tavola accogliente ma sconosciuta. Ti auguriamo un viaggio con questo primo piatto, da solo o in compagnia, troverai un certo profumo di Mediterraneo che si spinge oltre le Colonne d’Ercole.

Linguine Marco Polo

Le alghe hijiki: cottura e utilizzi

Ci troviamo spesso a unire le alghe alla pasta, rispettando l’armonia delle loro forme. L’hijiki si presta con le tipologie lunghe: spaghetti, linguine, tagliatelle o anche noodles.
Dopo un ammollo di 20 minuti, si procede con una cottura che rende amabile il loro sapore, anche ai palati novelli di alghe marine.

Una volta cotte possono essere utilizzate subito o conservate in frigo per 3-4 giorni, coperte con acqua di cottura, con qualche cucchiaio di salsa di soia e aceto di riso. Si adattano molto bene nella pasta, coi cereali, con le verdure o le proteine vegetali saltate e, in alcuni casi, anche nelle insalate.

Dosi

per 4 persone

Tempo

1 h e 10 minuti

INGREDIENTI

  • 400 gr linguine
  • 12 gr alghe hijiki
  • 85 gr olive amabili

  • 30 gr di capperi
  • 550 gr passata di pomodoro
  • 1 spicchio di aglione (altrimenti aglio)

  • Mezza cipolla media
  • 1 cucchiaino raso di pasta d’umeboshi 
  • 2 cucchiai di olio d’oliva

  • 3-4 cucchiai d'acqua

  • 2 cucchiai di shoyu
  • 1 cucchiaino di aceto di riso
  • 2 cucchiaini rasi di sale

  • Peperoncino in polvere qb
  • Prezzemolo tritato qb

NB: I link acquista , presenti nella lista degli ingredienti, sono suggerimenti d’acquisto verso prodotti che usiamo da tempo e reputiamo di qualità.

VIDEO RICETTA: Linguine Marco Polo

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Procedimento

  • Metti a mollo le alghe hijiki in acqua fredda per 20 minuti.
  • Nel frattempo trita finemente l’aglione (o aglio) e la cipolla. Successivamente trita grossolanamente le olive e i capperi.

  • Per olive amabili intendiamo una tipologia d’oliva che non abbia un retrogusto amaro (che a volte hanno le leccino ad esempio).
  • Metti a cuocere in una pentola, a fuoco alto, le alghe hijiki, coperte da 1 dito d’acqua. Raggiunta l’ebollizione sposta a fuoco minimo, copri con un coperchio e lascia andare per 15 minuti.

  • In un tegame capiente soffriggi l’aglio e la cipolla nell’olio d’oliva per 2-3 minuti, aggiungi capperi, olive e una piccola parte del prezzemolo tritato. Poco dopo versa la passata di pomodoro unita a 3-4 cucchiai d’acqua, la pasta d’umeboshi e il sale.

  • Cuoci il sugo a fuoco lento per 20- 30 minuti.

  • Nel frattempo sposta le alghe cotte e raffreddate in un contenitore con un po’ di liquido di cottura e aggiungi lo shoyu e l’aceto di riso. Lasciale marinare almeno 30 minuti o più. Volendo, in futuro, puoi pre-cuocerle e conservarle in frigo così per 3-4 giorni.

  • Prepara l’acqua per le linguine e portala a ebollizione, cercando di allineare i tempi della cottura del sugo con quella della pasta.
  • In una padella scalda il sugo e aggiungi le alghe, poco prima della pasta. Scola la pasta 1-2 minuti prima del previsto e termina la cottura in padella, con il resto degli ingredienti.
  • Il sugo dovrebbe essere abbondante e abbracciare generosamente le linguine. Servi la pasta guarnendola abbondantemente con prezzemolo fresco tritato.